|
|
|
Conosciamo l'asma - Fattori scatenanti
Diversi sono i fattori che nei soggetti asmatici possono scatenare una crisi asmatica o aggravare la sintomatologia già presente.
Tra questi i più comuni sono:
- ALLERGENI
Gli allergeni (acari, pollini, peli o piume di animali, alimenti) sono gli agenti che causano le allergie di varia natura; sono sostanze innocue per le persone non allergiche, ma possono determinare sintomi specifici soprattutto a carico della pelle (dermatite atopica, orticaria…) e dell’apparato respiratorio (asma, rinite…) negli individui che si sono sensibilizzati ad esse.
- Polvere
La polvere di casa è costituita da diverse componenti che possono comprendere fibre, spore fungine, pollini, insetti e loro feci, detriti animali, acari e feci di acaro.
Gli allergeni degli acari domestici sono presenti sul corpo degli insetti, nelle loro escrezioni e rappresentano i principali allergeni presenti nella polvere di casa.
- Acari
Gli acari si nutrono di detriti epidermici umani ed animali.
Gli acari si trovano quindi sui pavimenti, nei tappeti, nei materassi, nelle tende e nei tessuti per l’arredamento.
Le condizioni che ne consentono la crescita sono una temperatura compresa tra i 22° e 26°C ed un’umidità relativa superiore al 55%.
- Allergeni di animali domestici
Gli animali domestici a sangue caldo liberano allergeni attraverso le secrezioni (saliva), le escrezioni (urine) e i detriti epidermici.
- Pollini
Gli allergeni dei pollini in grado di causare asma provengono principalmente dagli alberi, dai prati e dalle erbe infestanti.
La concentrazione dei pollini nell’aria varia nelle diverse località, ma in genere i pollini degli alberi (oleacee, betulacee e così via) prevalgono in primavera.
I pollini di piante erbacee come graminacee e urticacee (parietaria) vengono rilasciati in primavera e in estate, mentre quelli delle composite (artemisia ed ambrosia) prevalgono in autunno.
- Alimenti
I più comuni allergeni alimentari sono: proteine del latte vaccino, uovo, pesce, frutta secca, insaccati, crostacei, fragole, ciliegie, albicocche, pesche e arachidi.
- Funghi
Muffe e lieviti possono agire come allergeni inalatori. Fra questi vi è l’Alternaria.
Il buio, l’umidità e le aree scarsamente ventilate rappresentano un ottimo substrato per la crescita dei funghi negli ambienti interni.
- VIRUS
Le infezioni respiratorie virali costituiscono una delle cause principali di peggioramento dei sintomi asmatici.
Nel caso del raffreddore va precisato che le ricadute sono molto frequenti in quanto i virus che lo determinano sono molto numerosi.
I principali virus correlati al peggioramento dei sintomi asmatici sono i cosiddetti virus respiratori:
- ll virus del raffreddore comune (rhinovirus)
- Il coronavirus
- Il virus respiratorio sinciziale
- I virus parainfluenzali
- L’adenovirus
Come ci si ammala: l'infezione virale respiratoria è in genere contagiosa e si trasmette con lo starnuto e attraverso goccioline diffuse nell'ambiente con la respirazione attraverso la bocca.
Il raffreddore comune si può contrarre in tutte le stagioni, ma particolarmente in inverno ed in ambienti chiusi (scuola, casa ecc.).
Evitare quindi la permanenza dei bambini in ambienti eccessivamente riscaldati, in quanto la secchezza dell'aria irrita le mucose nasali; evitare anche i bruschi e improvvisi sbalzi di temperatura.
- ESERCIZIO FISICO
L’attività fisica, intesa non solo come attività sportiva vera e propria ma anche come attività ludico-ricreativa, costituisce uno dei più frequenti fattori scatenanti il peggioramento dei sintomi asmatici nei bambini e nei giovani.
Anche se non può essere definito alla stregua di un’attività fisica, lo stress emotivo, come le manifestazioni di riso, pianto, collera o paura, può provocare un peggioramento dei sintomi asmatici.
- FATTORI AMBIENTALI
- Fumo (attivo e passivo)
Il fumo passivo prodotto dal tabacco, che brucia a temperatura superiore, è particolarmente irritante per la mucosa bronchiale.
Il fumo materno durante la gravidanza, associato al fumo di un altro componente familiare dopo la nascita del bambino, aumenta il rischio per i bambini di sviluppare asma e respiro sibilante.
- Inquinamento atmosferico
All’inquinamento atmosferico contribuiscono sia gli inquinanti degli ambienti esterni (smog industriale, ozono, ossidi di azoto, inquinamento automobilistico) che quelli degli ambienti interni (ossidi di azoto, monossido di carbonio, anidride carbonica da riscaldamento e cucine alimentate a metano, legna carbone, e così via).
Indice
|
|
|